07/04/2016 Presentazione del libro “L’URLO E LA LUCE DENTRO” di THOMAS UBALDINI e del documentario “Storie di… Io” a cura di Paolo Scolari

Presentazione del libro “L’URLO E LA LUCE DENTRO” di THOMAS UBALDINI

presso la libreria “LIBRE” in VIA SCRIMIARI 51/B – 37129 VERONA – TEL: 0458033983

Thomas Ubaldini (Verona, 1981-2015) scrittore, poeta, studioso di esoterismo, attivista gay, non c’è più: si è tolto la vita nell’agosto del 2015, Poche settimane dopo aver concluso la stesura del suo ultimo libro, L’urlo e la Luce dentro – un drammatico dialogo sulla condizione di paziente psichiatrico – che ora esce per iniziativa dei suoi amici, corredato da un documentario intervista, Storie di… Io, a cura del regista Paolo Scolari.

Martedì 26/04/2016 Presentazione A.I.T.Sa.M. presso la Comunità Giubileo 2000

Martedì 26 Aprile 2016 alle ore 15:00, presso la comunità Giubileo 2000 di Palazzolo di Sona (VR), si terrà un incontro per presentare l’Associazione A.I.T.Sa.M. agli utenti, ai familiari, alle altre associazioni e non solo…
Vi aspettiamo!

Presentazione del libro di Thomas Ubaldini “Trilogia dell’Adulto Fanciullo Cronache di un auto recupero di Sé“

Nell’ambito dei progetti volti a creare un contesto nel quale possa esprimersi la cittadinanza di ciascuna persona, presso la sede di A.I.T.Sa.M. Verona si è tenuta la presentazione del libro di Thomas Ubaldini:
“Trilogia dell’Adulto Fanciullo
Cronache di un auto recupero di Sé“

Il testo dell’opera, corredato da una presentazione del prof. Gian Paolo Romagnani dell’Università di Verona, propone tre registri di scrittura: un racconto di genere fantasy, una raccolta di liriche ed una cantica finale.
Il filo conduttore dei tre libri è lo spirito dell’AdultoFanciullo, ossia l’adulto consapevole del male del mondo, ma anche capace di stupirsi e di sognare, capace di mantenere viva la sua fiducia primordiale, la propria creatività, anche come antidoti all’omologazione e alla perdita del sé.
L’iniziativa ha avuto scopo di far conoscere il prodotto di un lavoro/percorso e di dimostrare che, accanto a ciò che manca o soffre in ognuno di noi, c’è sempre una parte vitale e capace.
La cura, la prevenzione e il sostegno al disagio passano anche dal puntare il dito sulle abilità, per permettere che queste crescano e possano esprimersi.